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Tredici anni fa, in un tranquillo pomeriggio di settembre, io e il mio ex marito varcammo le porte del gattile senza sapere che da lì a poco le nostre vite sarebbero cambiate per sempre. Tra tanti sguardi curiosi e miagolii entusiasti, il mio sguardo incrociò i profondi occhi color ambra di un bel gattone di un anno, 5 chili e una coda da procione: fu così che avvenne l’imprinting con Arthuro!
Appena arrivato a casa era timido e diffidente, probabilmente era stato maltrattato e, prima di entrare nelle nostre vite, immagino non gli fosse nemmeno permesso salire sul divano. Ciononostante non ci mise molto a farci capire chi avrebbe comandato da quel momento in poi. Con passo regale iniziò ad esplorare ogni angolo della casa, a salire sopra alla cucina, girare nel camere e pian piano sul divano come fosse un trono e così si accoccolò al centro del nostro mondo. Da subito fu chiaro: Arthuro non era solo un gatto, era IL gatto.
In questi anni ha portato amore, risate, e quella presenza silenziosa ma costante che solo un gatto sa donare. Ha assistito ai nostri momenti felici e consolato quelli più tristi (la morte di mio padre e il divorzio che per me sono stati devastanti), sempre con la sua eleganza felina e lo sguardo saggio di chi sa più di quanto lasci intendere. Viene con me ovunque vada, mare o montagna che sia, viaggiando al mio fianco e lo fa nel vero senso della parola: si mette sul sedile del passeggero, grazia alla pettorina che si aggancia alla cintura di sicurezza.
Ora, a tredici anni e 7 chili (in inverno contatto il suo pelo), Arthuro continua a regnare sovrano nella SUA casa. Il suo passo è forse un po’ più lento, ma il suo spirito è sempre quello del “piccolo" re che mi ha conquistata tanti anni fa. E ogni giorno, mentre lo guardo dormire spaparanzato con la pancia all'aria o reclamare il suo posto su quel preciso angolo di divano, so di essere stata scelta a mia volta da lui.
Perché Arthuro non è stato solo adottato. È stato lui a scegliermi. E io, da allora, non posso che continuare ad amarlo immensamente.
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